1.4.08

Efesto

Buonsempre.

Potete chiamarmi R.
Benvenuti nel mio nuovo blog.

Sono in effetti un abituè di questo universo, portato avanti con discontinua assiduità.
Ho sentito la necessità di crearmi una nuova casa dopo un acerbo esperimento su livespace e una combattuta esperienza di "web-diary" / "web-romance" incentrato su coloranti chimici e derivati del petrolio. Non era abbastanza.
Ero costretto ad un rituale coinvolgimento nei ricordi e ad una faticosa ricostruzione logica dei fatti, che ostacolavano e limitavano il libero fluire della mia personalità e delle mie argomentazioni.

E allora basta. Basta limiti. Non ne ho più. Sono un vulcano attivo. Una fucina a regime.
Scriverò di musica. Di cinema. Di attualità. Pubblicherò poesie, citazioni, testi, recensioni video, classifiche; vi racconterò di me e del presente.
Urla in sfogo. Un titolo estratto da un nuovo pezzo in cantiere.

Restano gli pseudonimi/acronimi:
V-town è la mia città, o meglio, cittadina. Una terra dove contrastano il patrimonio culturale e ambientale e la pressione/oppressione delle attività industriali; le intenzioni europeiste e le attività filo-militariste; slancio economico e arretratezza di pensiero; tensioni indipendentiste e nostalgie del balcone; paesotto e territorio urbano diffuso... Avrò tempo e modo di parlare (male) della mia terra. Non di per sé, ma per il piattume di idee che qui ha residenza, ma che, sono sempre più convinto sia ormai ovunque. Probabilmente sbaglio a nutrire ancora qualche fiducia in certe battaglie. Il tempo ce lo dirà.
Special K è la mia consorte. Spirituale, si intende. Mi piace questo pseudonimo. Mi piace pensare a K come la mia vitamina speciale, la mia colazione leggera, una fragolina che gira per casa cantando "Parapappa pa ra raaa" in una mattina di sole! La dolcissima neo-universitaria bambina che lavora con altri bambini che illumina le ombre di questo guitto autolesionista schizzofrenico.
R: la coscienza che nessuno ha chiesto, la vocina che ti dice di ridere quando stai male. L'energia e l'apatia, la speranza e la rassegnazione. La critica e l'autocritica. Sogni infiniti e paura del vuoto.
Amo in modo incondizionato e la cosa si è rivelata una grande fregatura. Odio un sacco di cose. La prima è l'ignoranza, la seconda è la prepotenza. Sono arrogante, ma accorto. Spietato e romantico. Aperto e disilluso. Sono contorto. Complicato. Spesso in antitesi con me stesso.
Anzi, sembra essere questo il filo conduttore del mio percorso.
Per ora può bastare.

A presto.

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