6.4.08

Giro di boa

So che al momento chi capita su queso spazio ci finisce per sbaglio, però la domanda potrebbe sorgere: questo è un blog impegnato?

A giudicare dai link che ad oggi ho aggiunto verrebbe quasi da pensare di sì.

E in effetti, in parte, è così. Se solo mi prendessi mai sul serio...ho così tante cose per la testa e come recita il proverbio "tempus fugit".

Migliaia di input e interessi e battaglie (perse) e impegni e distrazioni e intenti e...

Uno dei massimi scopi di questo blog vuole essere non tanto "sensibilizzare" -che termine asettico-, quanto riflettere dialetticamente su temi centrali della società globale.


E così tra i link potete trovare Report, perchè certe inchieste della Gabanelli è sempre meglio vederle (consiglio in particolare "L'altro modello" e "Cara Madunina"), Ecubo, un ottima miniserie sperimentale su clima e energia prodotta da Rai Educational lo scorso anno e che dovrebbe essere proiettato in ogni classe superiore per il linguaggio -anche audiovisivo- fresco e attraente.
Internazionale, perchè ogni tanto fa bene sapere alcune cose sui nostri tempi e osservare/si "da terzi". Odio Studio Aperto perchè tutto ciò che c'è scritto è spudoratamente vero. E' vero che l'informazione è ridotta a prostitute e sciacalli.


L'informazione, la comunicazione, sono -sarebbero- la mia sfera di interesse, seconda generazione in famiglia. E una cosa l'ho imparata: certe cose si leggono o vedono, si imparano. Certe cose invece si sanno. Accorgersi dei montaggi, le cesure, i nessi causali, i trend, più in generale le manipolazioni può essere innato, ma per dare un nome alle cose bisogna studiarle.


Perchè scrivo queste cose? Forse perchè credo che siamo davvero al giro di boa?
Cercherò di spiegarmi, arrivandoci per gradi...e mi ricollego all'altro link, quello al blog di Grillo.
Bene, ieri sera Grillo è stato qui a V-town (mai nome fu più azzeccato).
Ovviamente sono stato a vederlo! -Ta-dahn!!!-

Dunque sono un "grillino"? Non sono un "grillino"? Sono un antipolitico?
Boom!

Haha! La verità è che ognuno di noi è un potenziale "grillino" (persino quei pravi privi di fantasia che hanno depositato la lista alle politiche), basta avere la volontà di informarsi su certe cose, fermarsi un attimo a pensare e accettarle. Bisogna accettarle. Dovremo accettarle, prima o poi.
Ma per citare un vecchio detto milanese "quando piove gli stronzi vengono a galla".
Meglio adesso, finchè non è troppo tardi? Un po' alla volta, si cambia. Ne siamo capaci. Oppure no, aspettiamo ancora un po'. Ma sì, un altro pochino, finchè non arriveremo con l'acqua alla gola.


Grillo ha parlato in mezzo alla gente, che si aspettava un messia. I resistenti del presidio a fine spettacolo erano persino stizziti dal suo aver glissato sulla questione base USA. Ma mentre certi sono ancora obnubilati da fumi ideologici, altri non hanno capito che quest'uomo non è qui per guidarci, per opporsi al ponte di comando, ma per indicarci la via, per riflettere sul NOSTRO stile di vita, che prevede un gioco perverso e che come sintomo spinge ai vertici creature dalle fogne...

Però in fondo, non è nemmeno colpa nostra. Ormai, siamo ridotti a delle larve. Sordi e miopi. Vediamo i contorni delle cose, attraverso il nostro bozzolo, rincorrendo la felicità e chiudendo gli occhi davanti alle cose spaventose. Non ho ancora capito se gli italiani sono ingenui, masochisti o solo genuinamente coatti/boari/burini/ciula/gabibbi. Di sicuro è la cappa mediatica che ci circonda la principale attrice del coma farmacologico della società.

Ma se fossimo davvero al giro di boa?
"Cosa diavolo significa?" vi starete probabilmente chiedendo.
Ebbene, è la svolta, la fine di un'era degenerante e l'alba di una rivoluzione sociale.
E tutto è legato al concetto puro di rete, al ruolo attivo e passivo dell'utente.
Una rivoluzione che permette al cittadino di assistere ai consigli comunali via web-cam, di accedere a delibere, bilanci, di testimoniare a stipule ed accordi. "Se i cittadini ti guardano, non puoi rubare!" esemplifica il Beppe nazionale.
E tutto ciò non a scapito di chi non ha le risorse per accedere a internet, perchè con due o tre antenne wi-fi ogni comune può rendere gratuito navigare, telefonare, guardare film su tutto il territorio tra i 60 e i 100 Mbs. Non è fantascenza, in Italia ha aperto la strada Pordenone.
Ebbene, immaginatevi già solo questo. Non cambia tutto?!
Niente più filtri dei media e comunicati sommari. Chi vuole partecipa, chi vuole informa. Tutti possono informarsi. Le notizie girano e se sono false ti si ritorcono contro. Chiunque può guardare tv in streaming, Fox, Mtv, Rai -davvero pubblica- e abbonarsi, chi lo desidera, con Paypal a canali privati.
Niente più bollette: ti arriva una mail, vai sul sito dell'ente e paghi.
Non basta? Eliminate le speculazioni e le mistificazioni: si pubblica tutto, si controlla e nel caso si denuncia pubblicamente o alle autorità.
L'idea comincia a profumare di libertà e democrazia?
Buffo: il campo in questo momento se lo dividono due forze che sventolano queste due parole...

Eccolo il giro di boa. A piccoli passi.
E si può andare avanti, come certe città nella tanto millantata Europa già fanno: l'acqua è pubblica. Si applica un filtro al rubinetto e si beve. Niente più bottiglie di plastica nei ristoranti, nelle mense o nella spesa. La plastica non è economica e riciclarla è dispendioso. La plastica è petrolio; il petrolio -anche come plastica!- serve per altro e costa sempre più. Al supermercato si va con i fustini per i detersivi e taniche per il latte e si riempiono, come i tanto deprecati americani già fanno. Eliminiamo così i cartoni del latte, risparmiando un po' di alberi -e il tetrapak, che è impossibile da riciclare- e anche migliaia di camion al giorno. Ancora non basta?

Con lo stesso cellulare si telefona -con Skype- in tutto il mondo, si ricevono mail urgenti o si prenota un taxi-bus o car-bus: si danno posizione e destinazione e si viene raggiunti da un mezzo con altri passeggeri che vanno nella stessa direzione. Un servizio pubblico accessibile ed economico. Via buona parte del traffico. E dello smog. Altro smog si elimina con la coibentazione -isolamento- delle case, come in Alto Adige, che abbatte i consumi domestici e con co-generatori. Traduzione: il calore anzichè uscire dai comignoli, alimenta un generatore elettrico che immette energia nella rete.
Ancora la rete, ancora utenza attiva e passiva: con un semplice contatore si raccoglie energia dal cogeneratore, o dai panneli solari sul tetto e si rivende. Consumo e spendo, non consumo e guadagno. Un altro apparecchio da pochi euro ci collega a un centralino, e ci informa su quando la domanda di energia è più bassa e quindi economica. E' già realtà in Germania. Basta centrali a carbone, rigassificatori eccetera. Un altro passo avanti. A tutto questo possiamo aggiungere la sostituzione di lampioni, semafori e neon con lampade a led che consumano quattro volte in meno per ridurre ulteriormente i consumi e snellire la bolletta.
Questa è l'economia, questo è lo sviluppo.


Chiudo tornando all'informazione. I più grandi giornali mondiali stanno abbandonando la carta; nuova parola d'ordine: e-journal. Ogni giorno, ogni ora, si carica l'ultima edizione di quello che interessa su un foglio elettronico, plastificato e impermeabile. Fine dei quotidiani, tonnellate di carta risparmiata; magari qualche bosco o foresta residua si rinfoltirà pure un po'. Ognuno può inventarsi giornalista e se è bravo, pronto e autorevole farà strada. Invece abbiamo ancora l'Ordine dei Giornalisti fascista e i finanziamenti a giornali che non vengono venduti.
Mi fermo qui.
Ho scritto anche troppo.
A voi farvi un'opinione.

Svoltare si può. Si tratta di evolversi. Non è facile e fa paura.
E sta ad ognuno di noi.
Io sono un "grillino"? E tu, lo sei?

R.

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