15.12.08

La canzone dell'anno

Bugo - C'è crisi

Qualcuno penserà "addirittura?!"
Ebbene, se ci si pensa bene, quali altri pezzi possono vantare un simile tempismo, tanto perfetto e calcolato da sembrare quasi sospetto?
Sul Bugazzi e sull'album "Contatti" mi sono già sprecato in complimenti in uno dei primi
post di questo blog. Più ascolto i suoi ultimi lavori, più mi convinco sia il Battisti che spetta alla nostra generazione.
Per contro, bisogna ammettere che questo 2008 è stato deludente dal punto di vista musicale, almeno in Italia (mai avrei pensato quest'estate di rimpiangere il Festivalbar, ascoltando impotente Giuseppina Ferreri da ogni parte).
La scelta ricade quindi per forza e volentieri su questo pezzo, che dopo Ggeell ha riportato Bugo nelle radio di tutta Italia. Ma più che per la pregievole ricerca melodica, forse troppo elettronica (un rockettaro come me rimpiange il sound del disco precedente, Sguardo contemporaneo) o per il video (postato qui sotto), è il testo a incoronare definitivamente "C'è crisi" la canzone dell'anno.
Parole quasi profetiche, per un cantautore che sembra aver capito tutto su come le cose devono andare e come sopravvivere felici:
Oppure semplicemente...fa niente!

"C'è crisi!
Dappertutto si dice così
E lo leggo sui visi
Non è colpa solo del lunedì.
Sono nutellate di deliri
E code e colpi di tosse.
E tu non piangi e non ridi,
Vivi come se niente fosse

C'è crisi dappertutto,

Dappertutto c'è crisi

Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Fa niente.

Niente più come prima
E menomale e menomale…
E' una nuova strategia
Urlate, clacson, urlate!
Con i piedi separati
E con le mani in comunione
Siamo tutti in fila indiana
E che simpatica carovana!

C'è crisi dappertutto
C'è crisi dappertutto
Io lo leggo sui visi
Dappertutto c'è crisi

Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Fa niente…fa niente!"




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