2.12.08

Pane al nano e vino al nano

La politica torna di prepotenza sulle pagine di Jump di conseguenza ai nuovi provvedimenti del Governo.

Già, perchè riordinate le fila e riprese le redini dopo la parentesi-Prodi, l'attività della cosiddetta Casa della Libertà sta tornando a pieno regime e inizia a farsi sentire.
In fondo, anche se a sempre più italiani pare di vivere un incubo estenuante e senza fine, lungo decenni, la banda che fa capo al Pdl è in carica da soli sette mesi e a parte una miriade di sparate e tanto fumo negli occhi, da aprile a oggi non aveva preso che una manciata di piccoli provvedimenti.
Ma io voglio essere oggettivo. Voglio riconoscere l'operato di questo Governo che, come tutti sappiamo, ha un gradimento stellare; la fonte è certa: è il Governo!
Bene, vediamo un po':

- Per mesi è stato fatto terrorismo psicologico sullo stato della sicurezza spettacolarizzando episodi terribili e macabri, come l'omicidio Reggiani o quello di Vanessa Russo, facendo leva sul mercato della prostituzione clandestino a cielo aperto che e facendo giornalmente il bollettino degli sbarchi clandestini. Bene, oggi, come nel 2007, gli unici omicidi e reati di violenza sessuale in aumento sono quelli domestici, mentre gli sbarchi non calano, come non calano le tragedie delle carrette del mare. Come possono diminuire di questi tempi? Semplicemente se ne parla meno; l'emergenza è rientrata, grazie a lui e alla mitica legge Carfagna, che è tutto un programma e che prevede pene inapplicabili. In compenso possiamo ammirare i potenti mezzi dell’esercito per le nostre vie e davanti alle discariche.


- C'è poi la crisi. Non dobbiamo smettere di acquistare, mi raccomando! Non dobbiamo smettere di investire, sennò l'economia si ferma. Forse per questo i furti sono in aumento del quattro per cento: chi non ce la fa si dà da fare come può. Diamogli quaranta euro al mese, così la smetteranno.


- A proposito di investimenti, parliamo del clima. Abbiamo un Ministro dell'ambiente che con il suo slancio professionale si sta dando da fare per convincere i paesi del Consiglio d'Europa e delle Nazioni Unite, che dopo anni hanno deciso di investire sul cambiamento e lo sviluppo, a spendere meno, per via della crisi. E' inutile, diamo prima una bella sgasata per uscire dal pantano. E mentre assistiamo a questa politica del suv -vi ho mai detto quanto detesti le donne in suv?- il nuovo decreto legge Tremonti sancisce l'abolizione degli sgravi fiscali per le energie rinnovabili e il risparmio energetico retroattivamente. Traduzione: se investi installando pannelli solari, caldaie a condensazione o coibentando casa non potrai più ammortizzare la spesa con gli sgravi che ammontavano ben al 55%. All'anno fanno in media circa 3500 euro. Ma non bastava: questo vale anche per tutti quelli li hanno già installati da gennaio! La domanda sarà azzerata. E' allarme generale tra le imprese di settore.

- Energia: siamo in crisi energetica mondiale, perchè la domanda, nonostante tutto, è in continua crescita. Senza gli incentivi per le rinnovabili, è ovvio, l'aumento di domanda non potrà mai fermarsi.
Aumenta la domanda, aumenta la produzione del settore nazionale. Vedi che il Governo alla lunga pensa a noi? E l'energia importata? Niente paura: il gas sappiamo bene che ce lo vende l’ultimo grande amicone rimasto a Mr.B: il despota russo Putin. Per il petrolio invece, decisione di agosto, paghiamo tutti alla Libia 200 milioni di euro, sotto forma di risarcimento storico, come incentivo a un trattamento di favore. 

- In mezzo a tutto questo non si sente parlare d'altro dell'aumento che dell' iva a Sky. Vedete com'è facile gettare fumo negli occhi? Ad ogni modo, Berlusconi aveva detto che non avrebbe toccato i portafogli dei cittadini. E infatti lo fa solo con i suoi concorrenti lasciando loro il compito di metterci le mani in tasca. Notizia fresca di pochi minuti: ora viene fuori che Sky è per ricchi, quindi se la sinistra insisterà per il taglio dell’iva per lui va bene, ma loro faranno una figuraccia...lo fa per i meno abbienti, insomma, non perché detiene il 5% di mercato contro il 92% del gigante Murdoch; e non c’entra nemmeno il digitale terrestre.
E poi, la parabola per ricchi...venti euro al mese. Niente a che vedere con l’ici rimossa che affama i comuni. (E’ il federalismo, baby!)

 

- D’altro canto, però, andava fatto, perché la sinistra succhiasangue stava affamando il paese. L’obbiettivo del nuovo governo è azzerare il debito pubblico. Vale a dire il debito dello Stato che ognuno di noi paga ogni anno invece di vedere aumenti di stipendio e opere pubbliche.
Per farlo ci sono due modi: uno è aumentare le tasse, come hanno fatto quei comunisti, ma una promessa è una promessa e “non si può fare”, come visto. L’altro è tagliare.
Vediamo quindi cosa si può tagliare. Quante ne sono state dette in campagna elettorale? I costi della politica, gli stipendi dei parlamentari, gli enti locali fittizi, le province! Macchè, tutto lì. Anzi, tre nuove province da quest’anno Lo vedi che c’è il federalismo?
Si potevano alleggerire le casse dello Stato vendendo una buona volta quel buco nero chiamato Alitalia. Nemmeno: venduta sì, ma ai soliti amici che di debiti purtroppo non ne volevano sapere, così ce li teniamo stretti noi.

 

- Insomma, da qualche parte bisogna tagliare, però! Allora, mascherati da buoni propositi, mentre rigiriamo la scuola come un calzino, tagliamo fondi per qualche milione di euro e lasciamo a casa qualche centinaio di migliaia di precari, che tanto per la maggior parte sono tutti comunisti morti di fame. Poi, giustamente, le rinnovabili, così sistemiamo pure quei fanatici verdi. E poi la ricerca, che tutti quei fannulloni coperti dai baroni devono smetterla di passare il tempo in laboratorio e uscire a consumare.

 

Insomma, volete aprire gli occhi? Il governo sta facendo grandi cose per tutti noi. Le mani in tasca non ve le mette nessuno. Questo vale soprattutto per chi evade, ma è il popolo della libertà e a un po’ di evasione abbiamo tutti diritto.

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