31.1.09

Lo stato dei fatti

Mercoledì in Piazza Farnese si è assistito al bis dell' 8 luglio scorso in Piazza Navona: come in estate il riferimento a "Morfeo Napolitano"
aveva incendiato l'opinione pubblica, così questa settimana, in
occasione della manifestazione indetta dall' Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia a sostegno del procuratore generale di Salerno Apicella (vedi post precedente), a sollevare un polverone è stata una fantomatica frase di Antonio Di Pietro .
Qual è l'affermazione incriminata? Occhio: "Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso". Non è uno scherzo. E' bastato questo. Addirittura, il presidente delle Camere Penali Oreste Dominioni vuole denunciare il leader Idv per il reato di offesa all' onore e al prestigio del Capo dello Stato (art.278 codice penale).

Il risultato (cercato e ottenuto) è che sui media non è filtrato nulla dei discorsi fatti sul palco di Piazza Navona. (Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Marco Travaglio, ...).
E come avrebbe potuto? Gli argomenti erano mafia, istituzioni, sangue, bombe, mandanti. Tutto messo a silenzio, puntando l'attenzione su una stupidagge col duplice scopo di screditare i presenti.

Ma qui, su internet, le informazioni viaggiano ancora. Video, audio, testi che palesano lo stato della situazione e ridanno dignità se non allo Stato, agli italiani; quelli che hanno capito e a cui poco importa dei fronzoli, delle battute e delle promesse e che si mettono in gioco, consapevoli e fieri, come ha detto sul palco Grillo, di essere i perdenti e avere tutti contro.
Documenti come quelli che qui raccolgo. Distanti tra loro, ma legati da un filo conduttore.

Partiamo da Berlusconi e Dell'Utri, intercettazione del 1983.




Questo invece, ciò che sa l'opinione pubblica: Berlusconi in radio, 2008.



L'epilogo giudiziario, sempre l'anno scorso, dell' "editto bulgaro" contro Luttazzi in seguito all'intervista a Travaglio nel 2001. (che ricostruiva il passato oscuro del Cavaliere)



Ora, chi sono gli elettori-tipo di Berlusconi? 




Ne viene fuori un bel quadro, vero?
Per concludere, riporto l'inizio del discorso di Salvatore Borsellino, pbullicato su Beppegrillo.it e definito "
l'orazione funebre della seconda Repubblica".

"Grazie a tutti.
Ringrazio soprattutto quei tanti ragazzi, quelle tante persone che ho incontrato oggi qui e che vengono da tutte le parti d'Italia. Sono quei ragazzi che incontro quando vado in giro per l'Italia a gridare la mia rabbia e a cercare di suscitare nella gente quella indignazione che ritengo che tutti dovrebbero avere nel vedere il baratro nel quale stanno facendo precipitare il nostro Paese.
Vedete, ieri Sonia Alfano mi ha telefonato e mi ha detto: “dobbiamo proiettare un video nel quale si vedranno delle immagini crude, delle immagini della strage di Paolo”.
Mi ha chiesto se poteva farlo, se sarei stato in qualche maniera colpito, sconvolto. Quelle immagini non mi sconvolgono affatto, vorrei che venissero proiettate ogni giorno in televisione, perché la gente si rendesse conto di quello che è stato fatto. Si rendesse conto di qual è il sangue sul quale si fonda questa disgraziata Seconda Repubblica, che capisse che è fondata sul sangue di quei morti. Vedere quelle immagini non mi sconvolge. Una cosa mi sconvolge: vedere le immagini di quelle stragi dopo aver visto quelle due persone che prima parlavano di Dell'Utri, delle bombe che metteva Mangano, e ridevano.
Ridevano, ghignavano rispetto a quelle cose: questo mi sconvolge."



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