25.3.09

Le intercettazioni non servono

Già, non servono tabulati e trascrizioni per rovinare la vita a una persona.
Bastano i forconi giustizialisti e il rancore violento alimentati dal clima mediatico strillone.
Sto parlando di Carol Racz. Questo nome non vi dice niente? Nulla di strano, perchè da qualche settimana tutta Italia lo conosce come "Faccia da pugile", per giorni additato come secondo responsabile dello stupro del Parco della Caffarella a Roma. Poco importa che fosse stato tirato in ballo dall' altro presunto violentatore. Poco importa che la prova del DNA abbia dato esito negativo, poco importa che la sua fedina penale sia immacolata, in Italia quanto nel suo paese natale, la Romania. Poco importa che i veri colpevoli della terribile violenza siano stati arrestati e lui scagionato e rilasciato. Nulla di tutto ciò è importante per quest'uomo che ieri sera nel truce salottino di sua eminenza Bruno Vespa è prorotto in un mare di lacrime tra coloro che fino a qualche giorno fa non si risparmiavano nel giudicarlo e condannarlo.
Ora e per sempre, agli occhi della gente lui sarà Faccia da pugile, extracomunitario nullatenente e potenzialmente pericoloso.
Le intercettazioni -a volte- non servono.

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