4.3.10

Il rispetto delle regole

"...Ma se esistono delle regole, queste regole le dobbiamo rispettare tutti. [...]
Possiamo discutere sulle regole, possiamo dire che sono regole sbagliate, [...] ma se le regole esistono dobbiamo rispettarle." Bruno Vespa, 02/03/10

E' raro dirlo, ma sono d'accordo. Parole perfette per rispondere ai piagnistei mediatici del Pdl dopo il rifiuto delle liste in Lombardia e Lazio, che mettono l'accento sulla parola chiave: le regole!
Peccato che Vespa si riferisse alla sospensione dei talk show Rai. (altra faccenda assurda e scandalosa. Lo scandalo è come ci siamo ridotti a questo...).

Tornando al Vespa-pensiero, ci sono alcune regole. Ogni candidato doveva raccogliere tot firme entro il tal giorno. Non l'avete fatto? Fuori dai giochi. Fine della storia.
Se si parlasse di una qualsiasi altra lista nessuno avrebbe detto nulla (e ne restano fuori per vizi di forma a tutte le elezioni). Ma siccome si tratta del "primo partito d'Italia", apriti cielo, si trovi assolutamente un'eccezione costituzionale alla regola! Dopo le leggi ad personam, ecco le leggi ad listam.
In barba per lo più a chi le firme le ha raccolte, con dispendio di energie, tempo e risorse.
La buttano sul drammatico, dicendo che "si nega ai cittadini il diritto di votare". Non è vero, sono liberissimi di votare chiunque si sia regolarmente candidato, come sempre.
Non è a rischio la libertà. Solo quella di fare ciò che si vuole, sempre e comunque.
Solo la libertà di infrangere le regole. Ancora e ancora...

R

Nessun commento:

Posta un commento