28.6.10

(Anti)Federalismo a implosione

Dopo 15 anni a parlare di federalismo, in questi giorni prende forma sotto i nostri occhi la devolution targata Pdl-Lega. Un meccanismo al tempo stesso fantastico e grottesco

Il governo, per non "mettere le mani in tasca agli italiani", taglia i finanziamenti alle regioni (10 miliardi di €) e agli enti locali. E come reagiscono questi? Sindaci leghisti e forzisti in rivolta protestano a Roma e Arcore (la nostra Versailles) e la Conferenza delle Regioni (inclusi i "Governatori" pidiellini del sud e Formigoni) diffida Tremonti sui conti della manovra.

Quali conseguenze avrà un simile taglio? Meno servizi, meno tutele, meno manutenzione. Alcuni enti rischiano letteralmente la bancarotta. Il problema, è che abbiamo un "certo" debito pubblico e per smaltirlo (solo per pagare gli interessi, anzi) è necessario fare cassa. E l'unico modo per un paese alla frutta è "cedere" 11.000 tra immobili e terreni.
A chi? A regioni e comuni! Ma non sono a secco pure loro?

Il trucco c'è: svendere i beni con una bella liquidazione(100€ per un terreno, 260.000 per un monte). Gli enti locali poi, potranno gonfiare in un secondo tempo le concessioni e gli acquisti da parte di privati.
Dopo le speculazioni finite male con i titoli spazzatura, insomma, regioni e comuni potranno azzardare di nuovo, acquistare beni dal demanio (magari indebitandosi ancora di più) nella speranza di rifarsi più avanti con qualche investitore facoltoso.
In più, a vendere ai privati spiagge, montagne e isole, inutile dirlo, è altamente probabile che vengano cementificate nuove porzioni delle ultime "riserve" di verde rimaste.

Il partito nazionalista e quello federalista insieme stanno svendendo la nostra sovranità e tagliando le gambe agli enti locali. Fortuna che per creare maggiore sinergia tra le due parti è stato nominato il nuovo ministro a dio-sa-cosa Brancher. Uno che di soldi se ne intende. L'uomo giusto al momento giusto. Soprattutto al momento giusto.

E' un bel quadretto, non c'è che dire. Ed è solo l'inizio, sicuro. La stagione dei saldi è appena cominciata.

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