17.9.10

Lo sporco della Grecia arriva fino a qua

Grecia, 17 settembre 2010
Anche se non se ne parla più, se, per il momento, non fa più notizia, la Grecia è ancora in ginocchio.
Di più, la situazione precipita: boom di emigranti, crollo del turismo, tagli salariali del 15%, tasso di disoccupazione all’11,8% (+3,2% rispetto all’anno scorso), quella giovanile al 30%, blocchi e proteste in tutto il paese. La “cura” non arriverà dall’Unione Europea. Ripianare il debito dei 10 milioni di cittadini greci ridistribuendolo tra gli altri 26 paesi non è fattibile, ergo il Governo Greco deve farcela da solo.
La spesa statale è stata tagliata del 50% per ridurre il deficit di 12 miliardi di euro in un anno. Il debito pubblico ammonta a 300 miliardi di Euro.

Italia, 17 settembre 2010
500.000 disoccupati in più rispetto all’anno scorso, disoccupazione giovanile al 30%, tagli per 12 miliardi di euro a livello statale. A livello regionale, in Veneto, i tagli previsti ammontano tra i 3 e i 4 miliardi, soldi che verranno sottratti ad agricoltura, lavori pubblici, trasporti pubblici, e i disoccupati sono aumentati del 2,7%. Il debito pubblico italiano è l’unico valore economico in costante crescita, ha raggiunto quota 1838 miliardi di euro (100 miliardi in più rispetto all’anno scorso).

La Grecia è fallita. Noi no; come loro vendiamo le nostre isole, ma non ci consideriamo nemmeno tra i P(I)IGS, i paesi a rischio. Perché c’è chi sta peggio di noi. E ci sarà sempre. Ad esempio, in Egitto stanno messi maluccio.
E poi qui ci sono anche buone notizie: ad esempio, forse c’è l’accordo per lo scudo al premier, il Milan ha vinto con doppietta di Ibra e lunedì riparte Striscia la Notizia. Vai così.


“Lo sporco della Grecia arriva fino a qua, ringrazia l'omertà e imparala.
Abitare al freddo non ci salverà. Contare su di noi non è da noi

Quando non ci sarà più posto.
Quando non ci sarà più tempo.

Impilare libri non ti servirà, ne hanno più di noi e li han letti già

Siamo già gli ultimi,
Fra le carcasse i nostri funerali.
Siamo già gli ultimi,
Quello che abbiamo è quello che ci resta.
Siamo già gli ultimi,
La voce grossa dei mercenari.
Siamo già gli ultimi.

Il mio divano e i suoi tentacoli. L'antro del buon democratico.
Il disimpegno e i suoi carnefici. Quello che abbiamo e quello che ci resta.”

I Ministri, “Lo sporco della Grecia” (2007)

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