28.7.11

Che bella la tv dell'estate!

Dietro questo titolo al limite dell’ironia si cela una grande verità.
Con l’arrivo dell’estate vanno in vacanza Porta a porta, Matrix, Ballarò, Annozero, Otto e mezzo, L’Ultima parola, Exit, L’Infedele e i contenitori pomeridiani La vita in diretta e Pomeriggio Cinque. Con la chiusura per ferie di questi programmi spariscono dalla circolazione anche gli ospiti prezzemolini e prezzolati che affollano il palinsesto durante il resto dell’anno. Politici con manie di protagonismo, giornalisti dichiaratamente faziosi, opinionisti tuttologi… tutti al mare!
Ecco che il deserto televisivo visto da questa prospettiva non è affatto un male. E’ come una cura disintossicante per i cittadini-spettatori-elettori-consumatori dal bombardamento mediatico cui sono ormai assuefatti.

In queste settimane di “stagione”, abbiamo la dimostrazione che senza l’occupazione del piccolo schermo, l’onnipotente e onnipresente classe politica sparisce. Sono davvero i media a tenere in vita questa seconda repubblica volgare e chiassosa.
Senza le quotidiane sparate dei politici riportate poi a reti unificate, i titoli dei giornali ritornano persino ad occuparsi di fatti e notizie.
In televisione resta un solo spazio di approfondimento, che basta e avanza, il piacevole e serio “In onda” a firma Telese e Costamagna. Bravi Luca e Luisella! Se riusciste pure a risparmiarci le chiacchierate con Belpietro, Casini, D’Alema e Gasparri, almeno ad agosto...ancora meglio!

Peccato che alcuni avamposti del regime telecratico resistano anche con il solleone, oltre che nei tg, nei veri e propri spazi di propaganda camuffati da rotocalchi di Videonews (Mediaset), come Bikini su Canale5 (che scimmiotta addirittura i vecchi servizi dell’istituto Luce durante il fascismo) e Tabloid su Italia1 (“Elena Santarelli, tu sei contraria alla TAV?”).
Due format assolutamente trash, ma emblematici sulla deriva della comunicazione dopo anni di conflitto di interessi. Gossip e “costume” (sia in senso lato, sia due pezzi) in funzione della politica: subdolo e proprio per questo efficace e "pericoloso".

E peccato anche che, nella tv orfana dei programmi di approfondimento politico regni il vuoto pneumatico, fatto come ogni anno di b-movie, film e serie tv alla trentesima replica, concorsi e premi inutili per tutti i gusti…
Ma che importa, per gli italiani abituati ad apprezzare il meno peggio questo blackout estivo rappresenta certamente una boccata d’aria fresca.
R

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