25.7.11

Questa è Casta

Mi è stato fatto notare come, da sostenitore del Movimento Cinque Stelle, io sia troppo critico con “tutti gli altri” e quindi chiuso al dialogo e al confronto. 
Passano poche ore e leggo che il Movimento Cinque Stelle sarebbe arroccato su se stesso, perché rifiuta di allearsi con i partiti.

Questa premessa è sbagliata ed è il primo luogo comune da sfatare sul Movimento, che si confronta e collabora dal 2008 con destra e sinistra nelle città e regioni in cui è presente, ad esempio a Treviso e in Emilia Romagna, dove i cittadini hanno ottenuto grandi vittorie, grazie alle proposte e al controllo del Movimento in Consiglio. (parlo di blocco agli inceneritori, tagli ai compensi dei politici, raccolta differenziata potenziata e rinnovabili, rifiuto dei rimborsi... Fatti.)

Gli accordi si fanno in funzione delle singole proposte giuste, non su alleanze in cambio di incarichi e appalti. Questa è CASTA!

La politica è dei cittadini, lavora per i cittadini, il loro benessere. Lavora per il vicino di casa. Quello odioso. E per suo figlio pestifero e la suocera insopportabile. 
La politica in Italia lavora per poltrone, carriere, appalti, per “la crescita” fine a se stessa, per mantenere le storture con le sovvenzioni. Questa è CASTA!

La politica ascolta le istanze dei cittadini sovrani, le recepisce e agisce di conseguenza e per tempo.
La politica in Italia reagisce solo di fronte all’indignazione di massa con promesse puntualmente disattese (da tutti, da anni) e poi torna a occuparsi dei propri affari o a non occuparsi di nulla. Questa è CASTA!

La politica è fatta dal cittadino che si impegna per il prossimo. E viene decisa da altri cittadini che hanno a cuore un interesse comune (salute, cultura, qualità della vita, natura, …).
La politica in Italia è una carriera simile alla lotteria. Chi ce la fa, fa bingo a vita. E i cittadini guardano -a volte ascoltano-, applaudono e votano, per poi spaccare vetrine e rovesciare cassonetti quando non vengono ascoltati..e poi ricominciare tutto uguale da capo. Questa è CASTA!!

Ecco perché per spiegare il sostegno al Movimento Cinque Stelle è necessaria la critica ai partiti.
I partiti e i media -di Berlusconi e dei partiti- ci hanno fatto dimenticare il vero significato di politica.
In un Paese sano le Cinque Stelle non sarebbero mai nate. Sinistra e destra farebbero il loro lavoro e votarle avrebbe un senso.
Ma in Italia parliamo di qualcos’altro, che di politico non ha più nulla, se non i tanti volontari e iscritti che ancora credono, incredibilmente, alle promesse mai mantenute e che continuano a legittimare gli inossidabili protagonisti della grande truffa.

Quando però poi i grandi truffati si indignano per la casta, questa nei discorsi è sempre “l’altra parte”. Qualcun altro di malvagio, avverso e corrotto.
La casta, invece, non ha colore. La casta è il sistema politico nazionale; è il gioco delle parti. Un teatrino che non sta più in piedi.
Siamo davvero a un nuovo 1992, solo che gli italiani non sono ancora arrivati a lanciare i cent.
Ma presto anche i ramini voleranno, perché è lecito pensare che il peggio sia ormai solo rimandabile e che, come al nostro solito, arriveremo a prendercela con i responsabili solo a danni fatti.

Troppo poco è stato fatto e continua a farsi per salvare il Paese: abolizione delle province, accorpamento del referendum alle elezioni, rimborsi ai partiti, sovvenzioni alla stampa di partito, costi del parlamento, doppie poltrone, corruzione, speculazione, conflitti di interesse, clientelismi, grandi opere, grandi eventi…  tutto intatto, mentre i cittadini verranno salassati per sostenere i costi. Questa è CASTA!
La politica è un’altra cosa. La fanno ogni giorno i volontari di tutti i colori. Ma c’è una sola voce che vuole rinnovare la politica “alta”. Ed è giusto crederci e battersi fino a che il rinnovamento non sarà raggiunto -da tutti-.

Non è questione di avere la maggioranza per governare, ma la possibilità di entrare in tutte le aule di potere per costringere gli altri a cambiare in meglio. Ad ascoltare davvero i cittadini (i candidati eletti del M5S altro non sono che esponenti della cittadinanza prestati a tempo determinato alla politica).
Chi governa non è importante, se, finalmente, la politica tornerà a funzionare; a lavorare per il bene comune com’è nel resto del mondo civile, rispettando i cittadini e le leggi. (nei limiti umani, nessuno è perfetto)
Adesso è il momento di riprendersi la cosa pubblica. Di rimettere le briglie a chi deve lavorare per lo Stato e non per le imprese o i gruppi economici. Quella è CASTA. 
I partiti devono fare tabula rasa. Presto o tardi saranno costretti.

Bisogna volare alto. Non scendere a compromessi, ma fare salire gli altri.
Basta scegliere il meno peggio, puntiamo a essere migliori.

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