5.8.11

Ne valeva la pena

Agosto 2011. Tutti sono d'accordo: bisogna abolire le Province e le Comunità Montane e accorpare i Comuni. Perché “la situazione è grave”. Siamo arrivati all'acqua alla gola. 
Settembre 2007. Si svolge il V-day "Parlamento Pulito". La proposta di legge per tornare al voto di preferenza -e lasciare a casa i condannati per mafia, magari- è stata presentata al Senato e può essere discussa in aula da tre anni. Ma era antipolitica.
Lo stesso vale per le proposte su Province e Comuni...siamo matti? Qualunquismo!

Per più di tre anni ho scritto sul mio piccolo blog che stavamo andando verso la catastrofe, che quel comico che dice le parolacce aveva ragione -dati alla mano- e che le sue proposte andavano ascoltate e alla svelta. Già dal 2008, il “comico violento” indicava la scadenza del 2011. Sono 3 (TRE) anni che scrivo "tic tac" sulla bacheca di Facebook, a commento delle allarmanti avvisaglie dell’avvicinarsi di questo giorno.
Ora sono i fatti a dargli (e darmi) ragione.
Valeva la pena di arrivare a questo punto per poter dire “ve l’avevo detto?

L'orologio è quasi scarico.
E’ agosto e vado in ferie all'estero. (All’estero, dove lo sport nazionale non è “spenna il turista”.)
Quando tornerò l'Italia potrebbe essere la nuova Grecia, la nuova Irlanda, la nuova Islanda.
Ma la Grecia, si sa, era ed è piena di parassiti pubblici, mentre Irlanda e Islanda hanno giocato troppo in borsa in tempi di titoli spazzatura…

Ora però tocca a noi e all'improvviso è colpa “della speculazione finanziaria che ci ha presi di mira”. La speculazione da oggi esiste. E ci diranno che “quello che si poteva fare è stato fatto”.
Già oggi dicono che “è colpa del sistema”. No.
No.
No.

In Italia la colpa è del regime telecratico e bipartisan che tiene insieme (oramai con lo scotch) una cappa di disinformazione per mantenere il potere. Dati falsi (disoccupazione, immigrazione, inflazione…) che hanno smesso di rassicurare già da tempo i cittadini e ora anche i mercati. (lo storico “bisogna dimostrare ottimismo per rassicurare i mercati” come suona, oggi? E' il sistema o "Ci hanno scoperto"?)
Abbiamo visto cosa succede al “sistema” –che è sbagliato, sottinteso- quando perde una sua piccola parte, che non tiene più il passo, come la Grecia.
L’Italia è un pezzo rilevante del sistema. Se cadiamo noi trasciniamo un po’ più a fondo tutto il mondo.
Ecco cosa succede ai mercati. Stavolta non ci sono “altri” che tengano. Stavolta parte da qui. E’ bene che lo capiamo tutti subito!
Abbiamo buttato via quattro anni per evitare il peggio. Ne valeva la pena?

Arrivederci a settembre. E ancora una volta, “verso la catastrofe, con ottimismo”. Tic tac tic tac tic tac

R



P.S: vado in vacanza ma mi porto via il lavoro. In particolare: sto lavorando ad un progetto programmatico per l’abolizione delle Province e l’accorpamento dei Comuni in Veneto e Friuli Venezia Giulia –ed eventualmente la fusione delle due Regioni- all’interno di un disegno più ampio di Riforma Costituzionale.
Perché tutti sono d’accordo su abolizione delle Province e accorpamento dei Comuni. Ma nessuno ha spiegato come arrivarci (ad esempio quali Comuni accorpare o come “rimpiazzare” le Province nelle loro prerogative)……

E per quale assurda ragione dovrebbe essere questo guitto polemico a lavorare ad una riforma di simile portata?
Perché sono stufo di guardare e limitarmi a commentare i fatti. Perché la storia e le grandi svolte sono sempre state decise da singoli individui e gruppi organizzati con la sola forza delle idee.
(Una volta completato il progetto proverò a presentarlo a tutti i livelli coinvolti, nella speranza di essere preso sul serio e ascoltato.)
Chi mi ama mi segua.

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