17.11.11

Liberi da Silvio, schiavi dei debiti

E ora? Ora saranno mazzate sui denti per tutti.
Berlusconi ha finalmente lasciato costretto dai mercati, è arrivato Monti, con il "Governo tecnico".
Una squadra di specialisti che subentra all’impreparata autorità locale, come quando nei film arriva l’FBI nell’ufficio dello sceriffo della piccola cittadina per prendere in mano la situazione.

Mario Monty
Augurare buon lavoro al nuovo Governo può suonare masochistico, essendo il loro lavoro salassare una volta di più gli italiani, nel tentativo di salvare lo Stato (sempre gli italiani). Purtroppo, al momento, nell'attuale sistema mondiale, questi professionisti e “tecnocrati” e la loro politica sono l’ultima speranza per l’Italia. E’ il nostro governo Badoglio.


Come siamo arrivati a Monti

In Parlamento ci sono partiti e gruppi che, sostenendo il nuovo esecutivo, passano di fatto dall’opposizione alla maggioranza, ma la maggior parte dei parlamentari pare non aver capito bene il perché. Né sembrano capirlo bene gli italiani, con i media che invece di spiegarglielo per bene, sono passati direttamente ai soliti contraddittori e alle dietrologie. Ma non c’è nessun complotto giudaico-pluto-massonico in atto come certa stampa già insinua.

E’ molto più semplice: l’Italia sta per fallire. Il Governo lampo nominato da Napolitano si è reso necessario perché siamo vicinissimi al punto di non ritorno.
E' accaduto dal giorno alla notte? Assolutamente no. 
E’ dalla crisi energetica del 2008, praticamente dall’intero Governo Berlusconi, che siamo come un’auto da corsa lanciata contro un muro. Monti subentra a Berlusconi perché questi ha lasciato esplodere il debito pubblico (+14% in tre anni, 400 miliardi di euro in più). Il famoso spread con i titoli tedeschi è una diretta conseguenza dell'insostenibilità di tale debito. Chi sostiene che la crisi non è colpa di Berlusconi sbaglia o mente. Se in Italia siamo a questo, al governo di emergenza, è in larga parte proprio colpa di Berlusconi e gregari.

Per questo motivo, chi ora grida allo scandalo denunciando la sospensione della democrazia e invocando elezioni subito, semplicemente non capisce quanto è grave la situazione. Costoro sperano di portare acqua al proprio mulino, magari, ma se venissero soddisfatti finiremmo in default prima dell’anno nuovo. Non ci possiamo permettere di ricominciare a giocare a “Silvio, Silvio!” e “No B!”, le elezioni significherebbero tre mesi di campagna elettorale, tempo che l’Italia non ha più.
Altrimenti Berlusconi sarebbe ancora al suo posto.
Sono tre anni che vengono lanciati segnali di allarme, puntualmente inascoltati, minimizzati e strumentalizzati. Il tempo è scaduto e che ora i berlusconiani, (Silvio boys e post-fascisti) e i media di regime si sciacquino la bocca con la parola democrazia, fa solo sorridere.


La democrazia è sospesa da cinque anni

Domenica, dopo il passaggio di testimone, i fan di Berlusconi gridavano “ogni governo deve essere votato” . Sarà il leit-motiv nei mesi a venire.
A essere pignoli, però, nemmeno il governo Berlusconi-Scilipoti era stato votato, quindi è da almeno un anno che “la democrazia è finita”.
A essere ancora più pignoli, nemmeno i due governi precedenti, Prodi  e Berlusconi, erano stati votati. Quindi, la democrazia in questo Paese è sospesa dal 2006 con la legge porcata di Calderoli.

Ministri come lui non si faranno certo rimpiangere. Sul serio, è davvero difficile immaginare una politica peggiore. Il primo effetto del nuovo esecutivo, ad esempio, è che il decreto intercettazioni e il nuovo legittimo impedimento finiscono in soffitta. Se pare poco…
Pur in un momento nerissimo, per lo meno oggi c’è la speranza che il teatrino dei partiti (più un fantacalcio nell’ultimo anno) ceda una buona volta il passo a delle serie riforme politiche, con la garanzia aggiunta di non trovarci in mezzo leggi ad personam, condoni e porcate varie. 
Meglio tardi che mai. E' davvero il caso di dirlo.
E’ tardi e ci dobbiamo accontentare.
Se l’Italia si salverà, che serva da lezione.

3 commenti:

  1. Secondo me nulla ci salverà... soprattutto per il fatto che vedo sempre i soliti uomini d'affari che devono tutelare l'interesse loro e di qualcuno più in alto di loro.

    RispondiElimina
  2. Guarda, io non so più cosa augurarmi. Salvarsi e trascinarsi in un sistema perverso e malato oppure fallire, con conseguenze tragiche.

    Hai ragione, ci sono sempre le stesse facce e gli stessi nomi in giro, ma limitandosi al nuovo Governo, nel bene e nel male, ci sono delle persone "nuove" per la loro funzione e che nella loro vita hanno lavorato tanto e bene. Una caratteristica che mancava a Brunetta alla Gelmini, Scajola, Bossi, Frattini, Prestigiacomo, Carfagna...

    Questo è già un bene. Al di là della filosofia economica, c'è la speranza che possano migliorare vari aspetti dello Stato. Questo è ciò che mi auguro.

    RispondiElimina
  3. Ovviamente tutti ci auguriamo il meglio e anche io non so se è meglio fallire e basta oppure trascinare questa agonia sperando in tempi migliori, però sul discorso che fai del lavorare bene ti ricordo che anche il caro Silvietto molti dicevano che era stato un grande imprenditore che faceva soldi qualunque cosa toccasse. Proviamolo e vedrete che risolleverà l'economia italiana. Questo si diceva... oggi fa ridere.
    Comunque condivido la tua confusione e il tuo augurio.

    RispondiElimina