28.1.12

Radio Padania non vede, non sente, ma sparla


Radio Padania Libera ha rimosso dal proprio sito un sondaggio sul gradimento del Governo Monti, in cui l’80% degli utenti si diceva soddisfatto o molto soddisfatto dall’operato del nuovo esecutivo.
Non bastassero le telefonate infuriate degli ascoltatori ormai all’ordine del giorno, ora tocca pure autocensurarsi i sondaggi.



Radio Padania Libera non vede (o meglio non vuole far vedere) la realtà della situazione e quanta responsabilità è attribuibile alla Lega stessa.
Radio Padania Libera non sente nemmeno lo sdegno e i richiami dei propri ascoltatori/elettori.
Radio Padania Libera, in compenso, sparla, dando voce agli sproloqui populisti di Salvini & co.

Insomma, Radio Padania è ben poco libera. Stesso dicasi per i sedicenti padani, che grazie alla legge porcata non hanno nemmeno il lusso di scegliere il proprio candidato, ma possono solo affidarsi alle nomine del mitico “cerchio magico”. 
Gli elettori scappano, e come dargli torto, anche se intanto la Lega accoglie i transfughi dal PdL -che implode-. Quindi la somma resta zero. 

Problema: dove vanno gli elettori leghisti delusi? Verso movimenti realmente separatisti? 
Tramontato il mito della Padania, stiamo davvero scivolando in una “deriva paleo-leghista diffusa”?

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