16.3.12

17 marzo: viva il re! Viva Napoleone!


Nell’anno del centocinquantesimo anniversario pur con qualche perplessità, ci poteva stare: celebrare il 17 marzo 1861, la proclamazione del Regno d’Italia.
Che ora diventi una ricorrenza, però, pare esagerato.

Festeggiamo già la repubblica il 2 giugno. Non si vede il motivo di celebrare un Regno finito quello stesso giorno del 1946. Non ha senso, è come se in Germania festeggiassero la fondazione dell’Impero Prussiano!
Peraltro, nel 1861 Trentino, Veneto, Friuli e Venezia-Giulia erano ancora territorio asburgico e il Lazio sotto governo pontificio.


Quest’anno voglio lanciare un’iniziativa, rivolta in particolare ai cittadini veneti e friulani (e agli istriani e dalmati, spesso dimenticati): spingiamoci ancora più in là nel tempo e festeggiamo insieme il 17 marzo 1805!

Quel giorno nacque il primo Regno d’Italia moderno, con capitale Milano.
Il re non era un Savoia, ma Napoleone e nonostante l’effimera durata, appena nove anni, fu a tutti gli effetti il primo embrione di uno stato italiano unitario. Non a caso i moti risorgimentali, che portarono alle Guerre di Indipendenza e infine all’unità nazionale, scoppiarono proprio nel Lombardo-Veneto, rioccupato e oppresso dall’Impero Austro-Ungarico.

E allora…
Viva l’Italia, viva i martiri crociati!

Viva il re!
 

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