13.3.12

I buchi neri dell'Europa

L’Europa non soffre certo solo per le beghe della gestione economica dell’Eurozona o per i problemi finanziari di alcuni Stati.
Per una prosperità interna, che riguarda tutti e 27, è necessaria una stabilità esterna.
Nel continente, però, permangono vaste e diffuse “zone d’ombra”, se non veri e propri buchi neri.


Kosovo, Trans-Nistria, Abkazia e Ossezia, Bosnia-Erzegovina, Bielorussia, Kaliningrad, Kurdistan…

Zone militarizzate con etnie contrapposte e mai del tutto pacificate, regimi dittatoriali o militari in cui democrazia e diritti umani non sono garantiti. Mercati d’armi e di droga, avamposti di contrabbando e traffici internazionali. Isole felici per corruzione e criminalità organizzata.
Gran parte dei problemi dell’UE vengono dai suoi confini esterni.
Anche se l’azione diplomatica delle istituzioni europee non si arresta mai, media e cittadini tendono a dimenticarsene.

Nelle prossime settimane approfondirò la situazione di queste regioni e le politiche dell’Unione Europea a riguardo, provando a immaginare scenari futuri e condotte possibili. 

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