13.4.12

Il Movimento 5 Stelle e la strizza dei media

Tra un mese ci saranno le elezioni amministrative. Il paese è allo stremo e i partiti della seconda repubblica sono nudi, pescati al ritmo di uno a settimana con le mani nella marmellata.
Gli ultimi sondaggi danno il MoVimento 5 stelle al 7,5%, quarta forza politica, o addirittura terza, complice il tracollo della Lega Nord dall’8 al 7%.
Una cosa pazzesca” sulla quale la maggior parte dei media tacciono.
Tacciono perché è un dato “imbarazzante”. Tacciono perché non possono fare altrimenti, dopo anni di silenzio e ostracismo nei confronti di quelli che chiamano “grillini”.
Ci sono rare eccezioni, come Agorà e Apprescindere su Rai3, Skytg24, Piazzapulita e il Tg di Enrico “occupy La7” Mentana.
Ma il resto del sistema mediatico preferisce semplicemente ignorare il MoVimento 5 Stelle.
In compenso tutti (ma proprio tutti, dall’arena di Giletti ai quotidiani di Sallusti e Feltri) si sono accorti dei costi della politica, dei mille parlamentari, dei rimborsi elettorali, ecc. senza nemmeno mai nominare Grillo e il Movimento.

Cinque anni fa, dire apertamente che "i partiti sono tutti uguali" era da qualunquisti e antipolitici.
Oggi è banalità patriottica da salotto.

In queste settimane, tra scandali e inchieste di ogni tipo, nessuno ha ricordato che Grillo andava dicendo queste cose già nel 2007 al primo V-day e che nel 2009 il Movimento è nato proprio con la missione di ridimensionare lo strapotere dei partiti, un abuso senza distinguo di colore.
Nessuno ha ricordato (tranne Travaglio ospite dalla Gruber) che l’unica forza politica ad aver rifiutato il “rimborso” abusivo, proprio in quanto non lecito, è stato il Movimento 5 Stelle.
Niente, zero.
In un paese veramente libero, un exploit non previsto di un movimento di cittadini sarebbe una bomba da prima pagina. Grillo ha appena cominciato il suo tour elettorale per l’Italia; fuori dal suo camper dovrebbe esserci la ressa di telecamere e giornalisti per fare domande!
Invece no: per vari motivi.

Quello principale è che il Movimento ormai è pericoloso per i partiti. Dare anche il minimo spazio a Grillo e al “suo” esercito sempre più nutrito di cittadini per bene può comportare un ulteriore tracollo dei partiti (soprattutto a sinistra, ma anche a destra -Lega Nord-). Siccome è scomodo per la classe politica, la stampa non ne parla. A dimostrazione che i media sono succubi e che, nonostante l’illusoria pluralità, l’informazione in Italia è solo semilibera.
E qui si spiega la seconda ragione del blackout della stampa riguardo le 5 stelle: i giornalisti sono due volte consapevoli. Del fatto che finora hanno volutamente ignorato e irriso una fetta sempre più grande di cittadini che chiedono diritti, rispetto e garanzie, perché colpevoli di “dare retta a un comico”. E soprattutto, i giornalisti sono consapevoli del loro ruolo nel sistema attuale e del fatto che, qualora le proposte del Movimento 5 Stelle si concretizzassero, sarebbe la fine del finanziamento alla stampa, dell’ingerenza partitica in Rai e  della concentrazione delle frequenze radio-tv.
Spirito di autoconservazione, dunque: se vincono i cittadini, perdono sia i partiti che i media della macchina del consenso. In realtà, ormai, più che “se” è una questione di “quando”.

Beppe Grillo, ripreso dalle telecamere di Piazzapulita ha fatto una considerazione in tal senso: “se tra un anno andiamo a elezioni il 40% dei cittadini non va a votare o è indeciso. Se il MoVimento prende metà di questo 40% allora non si parla più dell’8, il 9 o il 10%. Parliamo del 25-30%. Allora non entriamo in Parlamento…andiamo al Governo!

L’establishment ha strizza.

1 commento:

  1. La maggior parte delle voci che si sentono in giro ,sono...non vado più a votare! Non c'è più gnente di sbagliato che queste affermazioni, bisogna andare a votare eccome ! Ma chi votare, tutti i media inneggiano all' anti politica come un anatema, un cancro, ma cosa fà la politica e fanno i soliti politicanti sanguisughe per ovviare l' antipolitica ? Nulla nulla di nulla , per rimediare alla loro incapacità hanno pensato di rimediare con un governo di nominati superpartes a loro volta esponenti dei poteri forti e della finanza ,quella finanza che è stata la causa della crisi mondiale e che non ne paga le conseguenze ma bensì le fà pagare ai ceti più deboli ovvero a coloro che da sempre pagano e che continuano a pagare a discapito di enormi sacrifici ,mentre chi ha sempre evaso ed ha enormi capitali non versa un solo copeco,questa è la tanto decantata equità di Monti? Ci sarebbero tutti gli elementi per portare avanti una vera rivoluzione tipo Robespier ! Soluzione ? Il movimento 5 stelle è la soluzione che può sostituire la revoluzione cruenta cambiando le regole obsolete dei partiti sanguisughe del popolo ,di un popolo che ormai è allo stremo frà scandali di corruzzione e malaffare ormai in metastasi! Mandiamoli a quel paese una volta per tutte come diceva l' Albertone nazionale nella sua nota canzone!!!!!

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