9.5.12

Il ballo delle province


Monti ci aveva illusi di abolirle, per poi tornare sui suoi passi. Ma con i tempi che corrono le amministrazioni pesanti e poco proficue restano nel mirino.

Ufficialmente le province sono in via di abolizione, il rinnovo dei consigli provinciali è congelato, ma nei fatti nessuno sa ancora bene come ripartire le competenze tra gli altri livelli amministrativi.
I cittadini italiani sono tutti invitati al gran ballo delle province!


Dalla nuova alla vecchia Sardegna

I cittadini sardi hanno appena votato per l’abolizione delle quattro provincie di Ogliastra, Medio Campidano, Carbonia Iglesias e Olbia Tempio. Province istituite appena 7 anni fa, tra un misto di indifferenza ed entusiasmo, nella speranza di una migliore organizzazione e qualche nuova poltrona, che in tempi di depressione tornano utili.
Ora che però il bilancio è sempre più in rosso e le fabbriche non smettono di chiudere, le province, così come erano arrivate, ma meno pomposamente, se ne vanno. 

Ottimo, per carità, ma la domanda sorge spontanea: pensarci prima no?
Bisognava bruciare decine di milioni di euro e arrivare al referendum?


Grande Brianza…verso la Svizzera?

Situazione speculare in Lombardia, dove il Presidente della provincia di Monza e Brianza, Dario Allevi, ha proposto ai colleghi di Como e Lecco di fondere le tre istituzioni nella “Grande Brianza”, nella speranza di evitare i tagli. Le due province del Lago di Como per ora pare abbiano risposto picche ai brianzoli, che si sono separati da Milano appena 3 anni fa (anche Lecco, a dirla tutta, ha appena 20 anni). Un'imposizione della Lega Nord, in barba all’efficienza e al risparmio per avere un piccolo feudo celta, dove aprire gli incostituzionali “Ministeri del Nord”. Anche quelli un vergognoso spreco di denaro pubblico.

E ora, la Mega-Brianza... Un primo passo verso l’annessione alla Svizzera, come vorrebbero nelle vicine Sondrio e Varese?
Monza e Brianza andrebbe banalmente abolita come le province sarde; tornare territorio milanese che, secondo Costituzione deve divenire una delle 15 città metropolitane d’Italia (art. Cost. 114 del 2001).

Un altro frangente di riforme amministrative incompiuto da anni, come rischia di rimanere quello delle province. Un limbo eterno di annunci e smentite, passi avanti e passi indietro...
E un e due e tre e quattro!

Sono aperte le danze.

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