6.6.12

Studio Aperto, esperti in nulla


I giornalisti, si sa, trattano talvolta temi di cui sanno poco o nulla. 
Niente di scandaloso: a nessuno è dato conoscere l'intero scibile umano. Ecco perchè, in genere ci si specializza: esteri, sport, politica...
Cosa ci si può aspettare da un telegiornale specializzato in cuccioli, gnocche e chiacchere da bar?
In cosa altro sono preparati i giornalisti-di-ritorno di Studio Aperto? In moda? In occultismo, ufologia?
Di certo non in italiano. Anzi, tra "amichètte", "orsètti", "eh sì, perchè", Studio Aperto è tra i programmi che più tende a impoverire la lingua italiana.

Esempio lampante e insopportabile è l'utilizzo che viene fatto della parola "esperto".
Sono tutti esperti! (e certo, se le uniche qualifiche dei giornalisti di NewsMediaset sono in luoghi comuni, morbosità e sciacallaggio, qualcuno dovrà pur parlare di cose serie nei servizi!)
Il sismologo è l'"esperto di terremoti", l'economista o l'analista finanziario diventano gli "esperti di economia" e le previsioni del tempo, ovviamente, vengono date dall'esperto meteo, perchè scandire correttamente meteorologo è troppo difficile.

Altra peculiarità di quello che già anni fa qualcun'altro definì "Spazzagiornale", sono come scritto, la morbosità e il terrorismo psicologico.
Viene fatto un abuso costante della parola "allarme". Allarme valanghe, allarme afa, allarme siccità, allarme maltempo...a sentire le mezzobusto di Italia1, pare un bollettino di guerra quotidiano, quando in realtà basterebbe utilizzare correttamente l'italiano per fare servizi sulle mezze stagioni senza diffondere il panico: "allerta", e non "allarme". 
Dire "allerta maltempo" è fare informazione, dire "allarme maltempo" è fare spettacolo.

Esperti in nulla, è allarme vocabolari!

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